Nuova fake news su WhatsApp. Stavolta la truffa – perché di questo si tratta – fa leva su un esplicito invito a non pagare la prossima bolletta dell’energia elettrica per “difendersi” dall’ultima delibera approvata dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e i rifiuti (Arera) che consentirà ai distributori della luce di poter recuperare parte dei crediti inesigibili, mediante addebito diretto  sulle bollette di tutti i consumatori. Il messaggio ha l’obiettivo di far aderire alla suddetta “protesta” il maggior numero di persone: un trucco che “funzionerà solo se lo faremo in tanti”.

Come succede in molti casi, si tratta di un’informazione falsa poiché distorce un fatto vero.

Ecco i dati sicuri. Nel 2016 il controvalore complessivo del mercato finale dell’elettricità era pari a circa 61 miliardi di euro (fonte: «Electricity Market Report», Politecnico di Milano, ottobre 2017).

Secondo i dati pubblicati nel “Monitoraggio Ratail per l’anno 2016” dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, emergono le seguenti fasi del processo di sospensione per morosità (vedi Tabella 4.19 ).

 

In Tabella 4.20 pubblicata nel suddetto report, è riportato il tasso di efficacia della sospensione ottenuto dalla somma delle richieste di sospensione revocate per pagamento e delle riattivazioni rapportata alle richieste di sospensioni effettive.

Cosa ha causato tutto questo?

Un miliardo di euro l’insoluto totale delle bollette elettriche non pagate.

Tale debito ha comportato una situazione di crisi (o il fallimento) di  diverse aziende elettriche che si sono trovare impossibilitate a saldare ai fornitori alcune voci parafiscali della bolletta,  fatturate regolarmente ai consumatori ma non incassabili.

Per rimediare a tale problematica i ricorsi e le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato nonchè l’Autorità dell’energia hanno stabilito che  sarà distribuita fra tutti i consumatori una prima parte di “oneri generali” elettrici, per un importo complessivo pari a 200 milioni di euro di debiti nelle bollette dei propri clienti.

La delibera dell’Autorità dell’Energia ha pertanto stabilito una “socializzazione” di una parte degli insoluti.

Qual’è la causa del fenomeno delle morosità nelle bollette dell’energia elettrica?
In primis il turismo dell’elettricità. Sempre più ricorrente nel Mezzogiorno e più forte sul mercato libero poichè facilita il cambio di fornitore di corrente con un clic del mouse.

Fino a quando non saranno disponibili i dati sui consumatori raccolti nella banca dati del Sii, il Sistema informativo integrato, nel quale le società elettriche avranno l’opportunità di consultare se il nuovo cliente è moroso, continuerà a dilagare la prassi dei “furbetti della bolletta”, i quali continueranno ad approfittare delle lungaggini tempistiche che portano alla definitiva  sigillatura del contatore.

Il trucco consiste nell’anticipare l’attivazione della procedura di recupero credito, cambiando fornitore.

Dr.ssa Stefania Mangiapane – Responsabile Marketing Eureka Evolution

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